Freitag, 3. August 2012

Traversata del Sella - Sella Überquerung

Traversata del massiccio del Sella

Punto di Partenza: Passo Gardena 2137 (parcheggio oppure raggiungibile anche in autobus www.sii.bz.it)


Tempo di marcia: 5.15 ore (7,8 km)

Caratteristiche: solo per escursionisti dotati di esperienza e dal passo sicuro, da effettuarsi con condizioni di tempo stabile, in assenza di nebbia.


Dall’albergo Frara, all’altezza del Passo Gardena ci incamminiamo lungo il sentiero 666. Esso sale verso sud per la cresta dei prati che separa la Val Gardena dall’Alta Badia, si piega quindi verso est, correndo poi sotto le pareti settentrionali del gruppo del Sella per svoltare invfine nella rocciosa Val Setus. Camminiamo dapprima per ghiaioni mobili, quindi su rocce ricche di appigli e strezzate con funi metalliche, che di tanto in tanto richiedono un po’ di abilità ginnnica. Il Rif. Franco Cavazza al Pisciadù sorge un po’ sopraelevato sul caratteristico terrazzo mediano del Sella cosparso di detriti. Il sentiero per il Rif. Boé corre lungo la riva orientale del laghetto Pisciadù, sovrastato da imponenti pareti rocciose. Il sentiero continua con il segnavia 666 e piegandosi da sud verso est guadagna dopo poco il sovrastante avvallamento della  Val de Tita con facili paesaggi su rocce attrezzate con funi metalliche (in alternativa: sentiero a zigzag sulla sinistra, che si inerpica lungo un ripido canalone detritico).

Giugniamo così ad un ripiano in questo ramo laterale dell’avvallamento del Pisciadù. Il sentiero si piega ora a destra rimontando il pendio a gradoni che conduce alla cresta nord dell’altopiano sommitale del Sella coperto di sfasciiume e moderatamente inclinato verso sud. Seguendo i segnavia scendiamo per lo spiovente coperto di detriti fino ad un palo con tabella segnavia ben visibile, che costituisce l’incrocio più importante in quest’area. Lì il sentiero percorso finora sbocca nel sentiero principale nr 647 che sale dalla Val Lasties. Questo sfiora brevemente il margine dell’altopiano che verso est precipita sulla Val de Mesdì. Ora lo scialbo pendio trasversale dell’Antersass occlude l’accesso al Rif.Boe, che si cela dietro di esso. Mentre i normali turisti superano questo cupolone percorrendo il sentiero 647, chi non soffre vertigini e dispone di passo sicuro abbandona il sentiero e attraversa a destra il fianco occidentale di quest’altura lungo il sentiero Coburger attrezzato con funi metalliche. Tempo risparmiato: 10 min. Si raggiunge così l’altopiano dell’Antersass e poco dopo si arriva al Rif Boé 2871 m.

Il sentiero ora con segnavia 627, conduce dal Rif.Boé verso l’altura a sud e aggira la ripida area franosa sotto la piramide sommitale del Piz Boé. Si giunge ora ad un pianoro carsico e si attraversa un declivio roccioso fittamente stratificato simile ad una cengia. Questo tratto dell’escursione e altri precedenti presentano diversi paletti a distanza di 60 metri l’uno dall’altro, molto utili per l’orientamento qualora cali la nebbia. Dalla seconda tabella segnavia (dove si incontra il sentiero che sale alla vetta del Piz Boe) il sentiero conduce verso ovest alla capanna-ristoro nella vicino a Forcella Pordoi al margine meridionale del massiccio del Sella, 2848m)

Qui bisogna decidere se si preferisce salire alla funivia del Sass Pordoi oppure se sivuole scendere a piedi al Passo Pordoi 2242m.

Il lungo sentiero a serpentina che per sfasciumi e detriti scende in 1 ora al Passo pordoi 580m più in basso è completamente visibile dall’alto. Da sconsigliarsi a chi ha problemi alle ginocchia! Il sentiero che sale alla stazione a monte della funivia del Sass Pordoi che sorge 120 m più in alto, si dirama dalla forcella in direzione ovest, all’inizio su terreno roccioso, poi in piano su una distesa carsica, 20 min.



Dal Passo Pordoi per la Val Gardena in autobus: orari su www.sii.bz.it



Sella Überquerung


Große Überschreitung, die bis in fast 3000 m Höhe führt und über ausgesetzte Felshänge mit Klettersteigen verläuft. Daher nur für erprobte, trittsichere und bergerfahrene Geher geeignet! Auf verlässliches Wetter achten!
Tourenverlauf:
Von St. Ulrich mit dem Autobus zum Grödner Joch (2121 m). Von da auf Steig 666 südostwärts an einem Grasrücken und Hänge querend hinauf ins Felsental Val Setus und durch dieses auf gesichertem, nicht schwierigem, aber steilem Klettersteig hinauf zur Pisciadùhütte (2587 m, bewirtschaftete Schutzhütte nahe dem malerischen Pisciadùsee). Von da weiterhin auf Steig 666 südwärts hinauf, über drahtseilgesicherte Felsklippen und durch den Val-Tita-Kessel empor zu einem flachen Bergrücken (ca. 2965 m), südseitig kurz über die geröllbedeckte Abdachung hinunter zu Weggabel (ca. 2900 m) und über den drahtseilgesicherten "Coburger Weg" in leichtem Auf und Ab südostwärts zur Boèhütte (2871 m). Von hier auf Steig 627 in ca. 45 Min. nahezu eben über felsige Böden südwestwärts zur Pordoischarte (2829 m, Gaststätte; von da gleich Abstieg auf Serpentinensteig 627 zum Pordoijoch möglich), westseitig in ca. 20 Minuten hinauf zur Pordoispitze mit der Bergstation der Pordoi-Seilbahn (2950 m, Gaststätte) und mit dieser hinunter zum Pordoijoch an der Dolomitenstraße (2239 m, Gastbetriebe, Bushaltestelle). Von da Rückkehr mit dem Autobus über das Sellajoch nach St. Ulrich.

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Val Gardena Gröden

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